Ray Peat sull'ormone paratiroideo

Il ruolo e gli effetti del paratormone con l’età

«Il fosfato, presente soprattutto in cereali, legumi, noci, carne e pesce, aumenta la produzione di paratormone, mentre calcio e magnesio ne inibiscono la formazione. Questo ormone, il cui livello aumenta con l’avanzare dell’età, sopprime il sistema immunitario e, in eccesso, causa insonnia, convulsioni, demenza, psicosi, cancro, malattie cardiache, difficoltà respiratorie e ipertensione polmonare, osteoporosi, sarcopenia, rilascio di istamina, infiammazioni, calcificazioni dei tessuti molli e molti altri problemi.»

Settembre 2017 – Ray Peat's Newsletter

L’influenza del latte sul paratormone e i livelli ottimali

«Bere latte riduce il paratormone rispetto a diete che ne stimolano cronicamente la produzione. Finora si è prestata poca attenzione al livello ottimale di paratormone, a differenza del cosiddetto intervallo normale.»

Settembre 2017 – Ray Peat's Newsletter

Effetti dell’aumento del paratormone sui tessuti corporei

«Quando manca la vitamina D o il calcio, quando il fosfato è in eccesso o in caso di ipoglicemia e stress (Ljunghall et al., 1984), il paratormone aumenta. Questo può portare a un ammorbidimento delle ossa e a un indurimento dei tessuti molli, in particolare delle arterie, talvolta anche del cervello, della pelle e di altri organi. Il paratormone aumenta la pressione sanguigna già prima che si possa rilevare un irrigidimento vascolare causato dal calcio.»

Settembre 2017 – Ray Peat's Newsletter

Attività notturna del paratormone e perdita di calcio

«Durante la notte il paratormone di solito aumenta (Radjaipour 1986; Logue 1989, 1990; Fraser, 1998), e soprattutto con l’età questo porta a una significativa perdita di calcio dalle ossa. Se una grande parte del calcio giornaliero viene assunta prima di andare a dormire, si riduce l’aumento notturno del paratormone e la perdita di calcio dalle ossa.»

Settembre 2017 – Ray Peat's Newsletter

Riduzione del paratormone in relazione al sovrappeso e ai problemi associati

«La riduzione del paratormone tramite un aumento dell’apporto di calcio e vitamina D è strettamente correlata a una diminuzione del sovrappeso e alla riduzione dei problemi di salute associati al sovrappeso – ipertensione, insulino-resistenza, aritmie cardiache, depressione e varie malattie infiammatorie.»

Settembre 2017 – Ray Peat's Newsletter

L’influenza del paratormone sulla caduta dei capelli e sulle mastocellule

«Esperimenti in vitro sui follicoli piliferi mostrano che il paratormone termina il ciclo di crescita. La prostaglandina D2, associata alla caduta dei capelli, viene rilasciata dalle mastocellule, e il paratormone agisce come attivatore della degranulazione delle mastocellule. La crescita dei capelli segue un ritmo di 24 ore, e il lungo ciclo di caduta e ricrescita sembra regolato dai geni coinvolti nel ritmo quotidiano (Lin et al., 2009). È possibile che il ritmo giornaliero del paratormone sia responsabile della progressiva caduta dei capelli.»

Settembre 2017 – Ray Peat's Newsletter

Progesterone e vitamina D nel recupero della funzione nervosa

«Studi sugli effetti del progesterone sul recupero della funzione nervosa dopo lesioni cerebrali traumatiche hanno mostrato che la vitamina D ne aumenta l’efficacia. Migliorando l’omeostasi del calcio e contrastando gli effetti del paratormone, che attiva i canali del calcio, la vitamina D (25-idrossicolecalciferolo) è sempre più considerata sia come neurosteroide (Groves et al., 2014; Gezen-Ak e Dursun, 2019) sia come fattore essenziale per la funzione immunitaria.»

Maggio 2020 – Ray Peat's Newsletter

L’influenza degli ormoni dello stress sui mitocondri

«I livelli di aldosterone e paratormone aumentano con lo stress, mentre la serotonina agisce sulla corteccia surrenale e sulla paratiroide stimolandone il rilascio. Tutti e tre questi ormoni agiscono sui mitocondri riducendo la produzione di energia ossidativa.»

Maggio 2019 – Ray Peat's Newsletter

Influenza dell’alimentazione sulla secrezione ormonale

«L’aumento dell’apporto di sodio e calcio (così come della vitamina D, che aiuta a ridurre paratormone e aldosterone) nella dieta può diminuire il rilascio di aldosterone e paratormone, portando a un aumento della produzione di energia ossidativa.»

Maggio 2019 – Ray Peat's Newsletter

Fattori per gravidanze più sane e la vita dopo il parto

«I fattori principali che possono essere ottimizzati con i mezzi attuali. Gravidanze più sane portano a una vita più sana e felice dopo il parto. Tra questi fattori ci sono la luce solare, la vitamina D, latte, formaggio, uova, frutta e verdure ben cotte, alimenti ricchi di fibre, oltre all’ottimizzazione della funzione tiroidea, pregnenolone e progesterone (che supportano la funzione mitocondriale, proteggono da aldosterone, paratormone, eccesso di serotonina, CRK e cortisolo e aumentano anche l’allopregnanolone) e l’uso dei farmaci antinfiammatori e antiserotoninergici più sicuri, come aspirina e ciproheptadina, quando necessari.»

Maggio 2019 – Ray Peat's Newsletter

Processi ossidativi e fattori di regolazione enzimatica

«I processi ossidativi che supportano il funzionamento mirato e creativo dell’organismo ottimizzano la CO₂ inibendo la carboanidrasi; questo enzima è inibito dall’ormone tiroideo T3, progesterone, urea, caffeina, antipsicotici e aspirina. Sostanze che tendono a favorire il ritorno alla produzione di energia anaerobica primitiva attivano l’enzima – per esempio serotonina, triptofano, cisteina, istamina, estrogeni, aldosterone, HIF, SSRI, angiotensina e paratormone.»

Marzo 2020 – Ray Peat's Newsletter

Snack per favorire un sonno ristoratore e la salute cerebrale

«L’uso di snack per minimizzare l’aumento notturno degli acidi grassi liberi e l’ipoglicemia è un metodo efficace per favorire un sonno ristoratore e rallentare gli effetti dell’invecchiamento sul cervello dovuti all’accumulo di acidi grassi instabili. Calcio e vitamina D, in quantità sufficienti a mantenere basso il paratormone, contribuiscono a questo processo.»

Marzo 2018 – Ray Peat's Newsletter

Studi sul paratormone e sulla sostituibilità dei minerali

«Circa 88 anni fa W. K. Koch (noto per la sua terapia contro il cancro) studiò il paratormone e la sua relazione con la tetania (contrazioni muscolari persistenti) e le convulsioni. Dimostrò che i principali minerali sodio, potassio, magnesio e calcio sono in certa misura intercambiabili per alleviare la tetania e le convulsioni causate dalla rimozione della paratiroide, con il magnesio che risultò il più efficace.»

Dicembre 1999 – Ray Peat's Newsletter

Il ruolo cruciale dell’anidride carbonica nella regolazione di acqua, proteine e minerali

«Acqua, proteine, ossigeno e minerali sono tutti regolati in modo cruciale dall’anidride carbonica. L’enzima carboanidrasi, controllato da ormoni (incluso il paratormone) e nervi, accelera lo scambio tra anidride carbonica e bicarbonato, ognuno con funzioni specifiche. Il bicarbonato è più solubile in acqua, mentre l’anidride carbonica è più solubile nelle sostanze viventi e nei grassi.»

Dicembre 1999 – Ray Peat's Newsletter

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